STORIA DELL'ANTICA tradizione della FAMIGLIA TRIVELLONI

Felice a Testaccio, nasce nel 1936 per mano di Felice Trivelloni. Famoso era il suo vezzo di allontanare i clienti anche se il locale appariva vuoto. Le persone per cui c'era sempre posto erano quelle del quartiere, i facchini del mercato, i muratori, e in generale per tutti quelli che avevano la fortuna di conoscerlo.
Un semplice oste che col tempo sarebbe diventato una vera e propria leggenda dentro e fuori le mura capitoline. Per lui Roberto Benigni, cliente del locale da quando era ancora in cerca di fortuna, ha scritto:
«Felice è un uomo onesto, bravo e giusto e quando morirà (a tutti tocca) ci sarà in Paradiso un gran trambusto. Pure gli angeli perderan la brocca. Cristo lo accoglierà con grande gusto. Lo abbraccerà con l'acquolina in bocca e gli dirà, in mezzo a quel presepe "E vai Felì, facce 'na cacio e pepe!».
Oggi il noto ristorante Felice a Testaccio continua ad essere guidato dalla famiglia Trivelloni, ed è considerato in gran parte del mondo uno tra i migliori della Capitale. Cambiato molto rispetto ai suoi tempi per quanto riguarda l'arredamento, ma non per la cucina, che è rimasta fedele alla tradizione della gustosa e originale cucina romana.
Seguendo la tradizione romana, ogni giorno della settimana corrisponde a un piatto tradizionale, preparato con prodotti freschissimi e di prima scelta. Da Felice a Testaccio potrete inoltre trovare una cantina unica, risultato di un'accurata selezione, che mette a disposizione dei clienti circa 200 etichette selezionate tra i migliori vini presenti sul tutto il territorio italiano.